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Centinaia di velieri, immagine simbolo di una Viareggio marinara, si identificano nella "flotta scomparsa", emergendo dalle pieghe caliginose del tempo e dai meandri remoti della memoria, grazie all'analisi di manoscritti ingialliti, giornali di bordo e ruoli d'equipaggio, a fronte di una scarsa e frammentaria documentazione ufficiale. Quest'opera costituisce la sintesi di una faticosa ricerca ricostruttiva di un mondo i cui protagonisti, oltre al ceto marittimo, erano i cantieri e i bastimenti, quelli dell'ultima vela. I velieri commerciali, le "formiche del mare", ritrovano in questo volume singolare e prezioso una propria identità, risvegliando vivi e palpabili ricordi di un'epoca romantica e suggestiva. Un'opera unica, ricca di riferimenti iconografici, per far rivivere un brano di storia dai contorni evanescenti e lacunosi che rischiava di essere dimenticato per sempre
