Le lezioni del campo
Talento, visione, responsabilità: quello che il calcio insegna alla vita
Pasadena, 17 luglio 1994: a decidere la finale dei Mondiali tra Italia e Brasile sarà il gioco crudele dei calci di rigore. Demetrio Albertini lascia il cerchio di centrocampo e cammina verso il dischetto. Alle spalle ha i compagni; davanti a lui Taffarel, il portiere avversario; intorno il Rose Bowl, stipato di novantamila tifosi; dentro, tutto quello che non si vede: la fatica, il caldo, la paura. In quei trenta metri c’è già molto di questo libro: il momento in cui la tecnica non basta più e il talento deve diventare responsabilità, consapevolezza di sé e del cammino già percorso. Che cosa può insegnarci il calcio, quando smette di essere soltanto una partita e diventa un modo per leggere la vita? In Le lezioni del campo, Demetrio Albertini non racconta semplicemente la propria carriera, ma parla di ciò che resta per davvero. Il talento e la disciplina, il senso della squadra, la visione, la comunicazione, la competizione, il coraggio: ogni ricordo apre a una riflessione più ampia, per parlare di lavoro, relazioni, responsabilità. Attraverso ricordi, episodi e incontri con alcuni dei grandi protagonisti del calcio italiano e internazionale, Albertini costruisce un manuale umano e professionale che va ben oltre i confini dello sport; il pallone diventa una lente attraverso cui interpretare le sfide e le scelte che la vita ci propone quotidianamente.
“La sostanza, nel calcio come nella vita, è ciò che rimane quando finisce l’applauso.”
Demetrio Albertini
Demetrio Albertini è ritenuto unanimemente tra i più validi centrocampisti della sua generazione. Ha legato la sua carriera al Milan, in cui ha militato per 14 stagioni, vincendo numerosi titoli, …